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ELETTROCARDIOGRAMMA - Polimabulatorio San Paolo

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Elettrocardiogramma

Patologie:
L’elettrocardiogramma, o ECG, è un test diagnostico, di tipo strumentale, che registra e riporta graficamente il ritmo e l’attività elettrica del cuore.
Dott. Marziale Marchetti
Medico Chirurgo – Già Dirigente Medico – Ospedale Ss. Annunziata, Chieti
L’ELETTROCARDIOGRAMMA PERMETTE AL CARDIOLOGO DI RILEVARE:
La presenza di aritmie cardiache.
Un’aritmia cardiaca è un’alterazione del normale ritmo cardiaco (ritmo sinusale). Il normale ritmo cardiaco di un essere umano adulto ha una frequenza di contrazione a riposo compresa tra i 60 e i 100 battiti per minuto.
Un’ischemia o un infarto del miocardio, probabilmente secondario a un restringimento o a un’occlusione completa delle arterie coronarie del cuore (N.B: infarto del miocardio e attacco di cuore sono sinonimi).
Le arterie coronarie del cuore sono i vasi arteriosi che riforniscono di sangue ossigenato e sostanze nutritizie il miocardio. In medicina, il restringimento e l’occlusione completa delle arterie coronarie del cuore prendono il nome generico di coronaropatie o malattie delle coronarie.
La presenza di alterazioni strutturali delle cavità cardiache, atri e/o ventricoli.
Tra le alterazioni strutturali delle cavità cardiache, rientrano condizioni quali: la cardiomiopatia dilatativa, la cardiomiopatia ipertrofica, l’ipertrofia ventricolare sinistra e il cuore ingrossato. In siffatte circostanze, le pareti di atri e/o ventricoli possono ispessirsi oppure stirarsi.
Gli esiti di un precedente attacco di cuore.
L’attacco di cuore lascia dei segni indelebili a livello sia anatomico che funzionale. I pazienti che hanno subìto un infarto del miocardio devono sottoporsi periodicamente a un elettrocardiogramma, per monitorare le condizioni del proprio cuore.
La presenza di condizioni cardiache, caratterizzate da un’alterazione della conduzione elettrica.
Alcuni esempi di queste condizioni cardiache sono: la sindrome del QT lungo e i blocchi di branca (destra o sinistra).
INOLTRE, L’ELETTROCARDIOGRAMMA CONSENTE DI VALUTARE:

Il funzionamento di pacemaker e dispositivi analoghi (come per esempio il defibrillatore cardioverter impiantabile), nei soggetti che ne sono chiaramente portatori.
Gli effetti sul cuore di quei farmaci che potrebbero alterare, in alcune circostanze, la frequenza o la conduzione elettrica del cuore.
I pazienti sottoposti a cure farmacologiche o portatori di pacemaker (o strumenti simili) devono comunicare al medico cardiologo questa condizione.

COME FUNZIONA

Lo strumento usato per l’elettrocardiogramma è chiamato elettrocardiografo. Grazie a degli elettrodi applicati sul corpo del paziente, questo strumento registra l’attività cardiaca, che viene elaborata e restituita in forma di tracciati grafici. Il medico a cui spetta, di solito, l’interpretazione di un tracciato elettrocardiografico è un cardiologo, ossia un medico specializzato in cardiologia.
Usufruisci delle Detrazioni Fiscali
È possibile detrarre le spese relative alle visite specialistiche in misura del 19% delle spese sanitarie per la parte eccedente l’importo di franchigia di €.129,11.
Tali detrazioni includono anche gli esami diagnostici come ecografie, elettrocardiogrammi ed ecocardiografie.
Possono usufruire delle detrazioni anche gli interventi chirurgici e gli esami di laboratorio, oltre alla chirurgia plastica o estetica (solo se legata alla risoluzione di patologie).

Gli importi delle visite specialistiche, degli esami diagnostici e dei piccoli interventi chirurgici effettuati presso il nostro Poliambulatorio, possono essere quindi conteggiati al fine delle detrazioni fiscali.
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